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mercoledì, 28 marzo 2007

Tutti noi, nel nostro piccolo, abbiamo a che fare con la scaramanzia; alzi la mano, infatti, chi nella vita non abbia mai fatto (o non fatto) qualcosa che fosse giustificato non da precisa razionalità ma solo dalla speranza di esorcizzare la mala sorte. Come tutti i comportamenti dell'uomo, vi sono degli esempi che sfociano nel ridicolo.... se poi gli autori di tali bizzarri comportamenti sono personaggi famosi, allora l'umano istinto gossipparo fa sì che una privata debolezza diventi subito di pubblico dominio. Chi non si ricorda, infatti, dei rituali magici di Maradona che non metteva piede in campo se non aveva prima baciato la pelata del massaggiatore Carmando? O ancora, come non menzionare i famosissimi pettinini-giocattolo che le figlie di Schumacher avevano regalato al papà e che venivano prontamente sfoderati in occasione dei Gran Premi più importanti. Alcuni esempi, però, oltre che la curiosità popolare, ci spingono un po' più in là......

Di recente Felipe Massa ha dichiarato a tutta la stampa sportiva il segreto che lo ha reso uno dei più accreditati pretendenti al titolo mondiale 2007. Chi si aspettava notizie riservatissime sui segreti che si celano nelle officine di Maranello sarà rimasto profondamente deluso: il buon Felipe ha infatti dichiarato che dal venerdì, se le prove vanno bene, per ingraziarsi la sorte non cambia più le MUTANDE per tutto il week end!!! (Qui una pausa-effetto si impone....). E' risaputo come, durante una corsa automobilistica, i piloti siano soggetti ad un massiccia sudorazione; basta vederli nelle interviste del dopo gara (o dopo qualifica) per rendersi conto di come, tra tensione e tuta ignifuga, le famose sette camicie vengano letteralmente bruciate. Pensate quindi quale possa essere lo stato della mutande di Felipe la domenica sera di un week end di gara, chiuso magari con la vittoria.... (altra pausa-effetto). A Melbourne, due domeniche fa, a Massa si è rotto il cambio durante le prove del sabato: forse, nel box Ferrari qualcuno non era poi troppo dispiaciuto.....

Altro fenomeno scaramantico che merita menzione è Michael Jordan, leggenda vivente del basket che tra il 1984 ed 2003 ha incantato i fans di tutto il mondo. Anche l'immenso Air, però, aveva il suo segreto: si narra, infatti, che non scendesse mai in campo senza indossare, sotto la divisa ufficiale, i suoi PANTALONCINI della North Carolina, università in cui ha militato. Fin qui, nulla di male..... il problema potrebbe invece sorgere analizzando alcuni dati numerici. In quasi venti anni di carriera il buon M.J. ha giocato, statistiche ufficiali alla mano, la bellezza di 1072 partite nella sola NBA; a questi vanno aggiunte due partecipazioni alle Olimpiadi, più svariate partite amichevoli e di esibizione; tutte indossando i pantaloncini della North Carolina! Dando per scontato che Michael lavasse i suoi panni dopo gli incontri (a meno che non seguisse la stessa "confessione" di Massa, ma su questo non vi sono fonti ufficiali), non pare ardito chiedersi di che materiale fossero fatti quei famosissimi pantaloncini. Anche ammesso che North Carolina avesse dotato i suoi giocatori di 4 o 5 cambi per le partite, siamo sempre alle prese con numeri considerevoli (io personalmente, nel mio piccolo, dopo una decina di volte che lavo una maglietta, la vedo già segnata dall'usura del tempo). Delle due, l'una: o M.J. ci nasconde qualcosa, oppure gli scienziati americani già da 25 anni hanno inventato dei tessuti indistruttibili che vengono forniti alle università per vestire gli atleti......

Infine, non si poteva chiudere il discorso senza ricordare un celebre esempio italico di rito anti-iattura: il mitico Albertone Tomba. Gli annali ricordano, infatti, come Alberto fosse solito FARSI LA BARBA tra la prima e la seconda manche di ogni gara: era questo il prezioso segreto che lo ha reso lo scitore più vincente della storia, secondo solo al leggendario Ingmar Stenmark. Tra le due frazioni di gara, gli atleti usano rilassarsi, andare ad ispezionare il tracciato, parlare con gli ski-men per cercare la migliore sciolina; Alberto, invece, rasoio e schiuma alla mano, andava in bagno e tagliava tutto! Le gare, di solito, si vincono per una manciata di millesimi: nel caso di Tomba, dove i materiali non potevano, arrivava la lametta! I maligni sostenevano che Albertone, famoso per le nottate in discoteca, si svegliasse sempre all'ultimo e non avesse quindi tempo per curare la propria immagine nel pre-gara, salvo poi rimediare tra le due manches. Qualunque fosse la ragione, una cosa è però incontestabile: a fine gara, vittorioso o sconfitto, Tomba la Bomba era sempre sbarbato come un ragazzino e pronto a farsi fotografare.....


Ogni uomo ha la sua scaramanzia; un qualunuqe gesto, anche il più incredibile e bizzarro, può avere un preciso significato..... ma ne siamo veramente sicuri? Nell'incertezza, meglio toccare ferro!

postato da: momo8man alle ore 16:28 | Link | commenti
categoria:sport