Sta per iniziare un nuovo campionato di calcio; dopo Calciopoli, dopo la Juve in B, dopo il Mondiale vinto di cui tutti o quasi si sono già dimenticati, la Serie A ricomincia a pieno ritmo e, con lei, anche la classe arbitrale. C'è da dire che le "giacchette nere", in questi ultimi anni, non se la sono passata molto bene: una volta all'arbitro si gridava "cornuto"; oggi, per offenderlo pesantemente, potrebbe bastare additarlo unicamente come "arbitro", tale e tanta è l'infamia che tale categoria si porta dietro.
Intercettando il telefonino di Moggi ci siamo convinti che gli errori, che di domenica in domenica si ripetevano sui campi italiani, erano tutti accuratamente programmati dal Grande Vecchio che regnava sovrano. Lo scorso campionato, dopo l'epurazione estiva, tutti dicevano che si respirava un'aria nuova; gli errori, però, sono rimasti e, con essi, le pacchiane dichiarazioni di molti dirigenti che, nel fine gara, denunciavano ai quattro venti i torti subiti.
Vediamo se ho capito: fino a prima di Calciopoli gli arbitri sbagliavano perchè in malafede; dopo Calciopoli gli errori erano causati da incompetenza. Indipendentemente da ogni mio giudizio come tifoso, sempre di errori stiamo parlando! Ed allora, mi chiedo, non sarebbe il caso che la stessa classe arbitrale iniziasse a fare qualcosa per risollevare la propria immagine? Quali rimedi per migliorare la qualità delle direzioni di gara? Magari si potrebbero adottare nuove regole, aprendosi un po' alla tecnologia; magari si potrebbe pensare di aumentare il numero degli arbitri in campo (nel basket ce ne sono 3 in un campo grande poco più dell'area di rigore!); insomma, di idee valide ce ne sarebbero tante.......
Spulciando in internet ho letto che l'Aia, in vista della nuova stagione, ha ammonito i direttori di gara a maggiore severità in determinate situazioni. Ecco alcuni spunti: è stato previsto che un calciatore deve essere ammonito quando "si copre la testa o il volto con una maschera o con qualche oggetto simile per festeggiare la segnatura di una rete". Resta inoltre il divieto di sollevare la maglia oltre la testa o coprirsi la testa con la maglia. Non solo: è proibito avere sulla maglia qualsiasi scritta "politica, religiosa o personale".
Queste sono le "nuove" regole, i punti importanti che un arbitro deve tenere a mente per ridare credibilità al nostro calcio...... la strada da fare sembra ancora tragicamente lunga, ma forse è solo l'ennesimo errore arbitrale......