10, 100, 1000 Raciti. Come 10, 100, 1000 Nassiriya. Il Coni devastato come i pupazzi nelle piazze. E la stessa voglia di vendetta, che dal pantano iracheno s’è trasferita sui viali della metropoli. Avete fermato il calcio per uno di voi, adesso lo fermate per uno di noi. E giù assalti, spranghe, bombe. Tutto con il beneplacito dei predicatori televisivi, dei politici imbelli, dei presidenti complottisti. Ognuno ha qualcosa di cui lamentarsi, scegliendo a turno la forca o il distinguo, saltellando da una parte all’altra della barricata. Bello spettacolo.
Tutti parlano del capo d’imputazione. Volontario o colposo. Altezza uomo o proiettile magico. Prassi o tragico errore. Forse tutti e due.
Ma nessuno che si soffermi, per carità, su un altro assurdo, un altro dramma.
Due gruppi che una domenica mattina hanno direzioni diverse, partite diverse, destini diversi, che s’incrociano in un non-luogo qualsiasi, un autogrill, scendono dalla macchina ed iniziano a pestarsi. Lazio-Juve, campo neutro.
Poi arriva lo sparo, e l’informazione. Sempre con un attimo di ritardo. Cui si cerca di ovviare con speciali, dossier, interventi.
Manna dal cielo. Ci mangeranno per un pezzo. E si sprecheranno le rivendicazioni.
Perchè nessuno vuole la guerra.
La guerra c’è già.
Basta leggere sui muri.
Tutti parlano del capo d’imputazione. Volontario o colposo. Altezza uomo o proiettile magico. Prassi o tragico errore. Forse tutti e due.
Ma nessuno che si soffermi, per carità, su un altro assurdo, un altro dramma.
Due gruppi che una domenica mattina hanno direzioni diverse, partite diverse, destini diversi, che s’incrociano in un non-luogo qualsiasi, un autogrill, scendono dalla macchina ed iniziano a pestarsi. Lazio-Juve, campo neutro.
Poi arriva lo sparo, e l’informazione. Sempre con un attimo di ritardo. Cui si cerca di ovviare con speciali, dossier, interventi.
Manna dal cielo. Ci mangeranno per un pezzo. E si sprecheranno le rivendicazioni.
Perchè nessuno vuole la guerra.
La guerra c’è già.
Basta leggere sui muri.





