E' verissimo: sono un amante dello sport, forse un romantico che insegue un'utopia, ma cosa ci posso fare? Del resto, guardandomi intorno, non vedo spesso situazioni che mi spingano ad un ripensamento.....
Di recente sono "inciampato" in un blog in cui venivano tessute le lodi del rugby, definito sport rivelazione dell'anno. Tra le righe, l'autore del post esaltava la lealtà e la sportività del mondo della palla ovale rispetto a quello del calcio, definito ormai irrimediabilmente malato; nello specifico, si faceva anche menzione a quanto avvenuto un paio di settimane fa a Palermo tra i due allenatori Guidolin e Prandelli.
Devo dire che, lì per lì, la cosa non mi aveva colpito più di tanto; è vero, avevo visto le immagini e sentito i commenti del dopo-gara, ma avevo archiviato la cosa come l'ennesimo delirio calcistico della domenica. Invece adesso, riordinando le idee, devo ammettere che più di una cosa "mi resta un po' stretta". Ricostruiamo i fatti per chi non li conoscesse: pare che la Fiorentina (che con il Palermo si gioca i piazzamenti nobili della classifica) abbia segnato il gol del vantaggio rubando il pallone ad un giocatore che, in seguito ad infortunio muscolare, non era stato in grado di controllarlo a dovere. La reazione della panchina rosanero è stata veemente; su tutti si è "distinto" l'allenatore Guidolin che, scagliandosi contro il suo collega fiorentino, ha manifestato tutto il suo disappunto per quanto accaduto. Morale della favola: la partita è finita 1 a 1 e Guidolin, per il disturbo, è stato squalificato per 3 giornate.
La sera, poi, alla televisione è montato lo scandalo: pare che Guidolin abbia avuto l'ardire di chiedere a Prandelli che la Fiorentina, che pare non si fosse accorta dell'infortunio occorso al giocatore palermitano, lasciasse pareggiare la sua squadra in modo da risarcire quanto ingiustamente ricevuto. Scandaloso! Che richiesta assurda! Mai come in questo caso gli opinionisti delle varie trasmissioni hanno fatto fronte comune: cosa si sogna di chiedere questo folle? Qualcuno, fuori dal coro, ricorda che esiste un precedente: in Inghilterra, qualche anno fa, restituendo il pallone messo fuori dagli avversari per consentire l'ingresso in campo dei soccorritori, un giocatore aveva involontariamente segnato (complice anche una non autorizzata "andata al bar" del portiere). A quel punto l'allenatore era sceso in campo ed aveva imposto ai suoi giocatori di lasciar pareggiare gli avversari. Dell'episodio vengono anche reperite le imagini che, tra le risate generali del pubblico in studio, vengono bollate come tristi, poco edificanti e diseducative. In ultima, per non farsi mancare nulla, interviene un ex ispettore dell'Ufficio Indagini della Federcalcio che ricorda come, se la Fiorentina avesse acconsentito alle richieste avenzate da Guidolin, tutti i giocatori coinvolti si sarebbero resi responsabili di frode sportiva e sarebbero quindi stati puniti con non meno di tre anni di squalifica.
Qualcosa non mi quadra; già, devo essere stato distratto e, per questo, devo aver equivocato. Eppure mi sembra che non ci sia tanto spazio per un misunderstanding...... Vediamo di fare chiarezza: c'è uno sportivo, uno che dello sport ha fatto la sua vita, che assiste ad un evento che, a suo dire, non rispecchia quei valori che oltre un secolo fa il Barone de Coubertin ha cercato di diffondere. Lui non accusa nessuno di aver cercato di fregarlo; si limita a dire "ehi, avete aprofittato di una situazione favorevole.... lealtà vorrebbe che restituiate quanto ottenuto senza merito.....". Per questo viene messo alla berlina. No, non ho capito male: qualcosa nel meccanismo si è proprio inceppato! Come è possibile che un soggetto, un attore protagonista di un mondo che dovrebbe essere innanzitutto allegria e divertimento, porga la mano offrendo lealtà e riceva in campio un rifiuto? Come si può pretendere di cambiare un sistema che tutti dicono malato, se il sistema stesso rifiuta così drasticamente la medicina? In questo mare di polemiche e sporcizia, dove gli scandali hanno ormai cadenza quotidiana, arriva inaspettato un raggio di luce, un segnale che dovrebbe ricordare a tutti che la furbizia non premia, che non vi è onore in una vittoria ottenuta senza merito, e cosa succede invece? Si ride, e con gli occhi ancora annebbiati dalle lacrime ci si affretta a coprire di fango un gesto che dovrebbe essere solamente esaltato. No, il giocattolo si è proprio rotto.........
L'ho detto dall'inizio: sono un romantico che insegue un'utopia, ma sembra che, in fondo, non sia proprio da solo. Grazie signor Guidolin per averci provato; oggi, mentre molti le ridono in faccia, per quanto possa contare poco, lei si è guadagnato il mio rispetto.
Di recente sono "inciampato" in un blog in cui venivano tessute le lodi del rugby, definito sport rivelazione dell'anno. Tra le righe, l'autore del post esaltava la lealtà e la sportività del mondo della palla ovale rispetto a quello del calcio, definito ormai irrimediabilmente malato; nello specifico, si faceva anche menzione a quanto avvenuto un paio di settimane fa a Palermo tra i due allenatori Guidolin e Prandelli.
Devo dire che, lì per lì, la cosa non mi aveva colpito più di tanto; è vero, avevo visto le immagini e sentito i commenti del dopo-gara, ma avevo archiviato la cosa come l'ennesimo delirio calcistico della domenica. Invece adesso, riordinando le idee, devo ammettere che più di una cosa "mi resta un po' stretta". Ricostruiamo i fatti per chi non li conoscesse: pare che la Fiorentina (che con il Palermo si gioca i piazzamenti nobili della classifica) abbia segnato il gol del vantaggio rubando il pallone ad un giocatore che, in seguito ad infortunio muscolare, non era stato in grado di controllarlo a dovere. La reazione della panchina rosanero è stata veemente; su tutti si è "distinto" l'allenatore Guidolin che, scagliandosi contro il suo collega fiorentino, ha manifestato tutto il suo disappunto per quanto accaduto. Morale della favola: la partita è finita 1 a 1 e Guidolin, per il disturbo, è stato squalificato per 3 giornate.
La sera, poi, alla televisione è montato lo scandalo: pare che Guidolin abbia avuto l'ardire di chiedere a Prandelli che la Fiorentina, che pare non si fosse accorta dell'infortunio occorso al giocatore palermitano, lasciasse pareggiare la sua squadra in modo da risarcire quanto ingiustamente ricevuto. Scandaloso! Che richiesta assurda! Mai come in questo caso gli opinionisti delle varie trasmissioni hanno fatto fronte comune: cosa si sogna di chiedere questo folle? Qualcuno, fuori dal coro, ricorda che esiste un precedente: in Inghilterra, qualche anno fa, restituendo il pallone messo fuori dagli avversari per consentire l'ingresso in campo dei soccorritori, un giocatore aveva involontariamente segnato (complice anche una non autorizzata "andata al bar" del portiere). A quel punto l'allenatore era sceso in campo ed aveva imposto ai suoi giocatori di lasciar pareggiare gli avversari. Dell'episodio vengono anche reperite le imagini che, tra le risate generali del pubblico in studio, vengono bollate come tristi, poco edificanti e diseducative. In ultima, per non farsi mancare nulla, interviene un ex ispettore dell'Ufficio Indagini della Federcalcio che ricorda come, se la Fiorentina avesse acconsentito alle richieste avenzate da Guidolin, tutti i giocatori coinvolti si sarebbero resi responsabili di frode sportiva e sarebbero quindi stati puniti con non meno di tre anni di squalifica.
Qualcosa non mi quadra; già, devo essere stato distratto e, per questo, devo aver equivocato. Eppure mi sembra che non ci sia tanto spazio per un misunderstanding...... Vediamo di fare chiarezza: c'è uno sportivo, uno che dello sport ha fatto la sua vita, che assiste ad un evento che, a suo dire, non rispecchia quei valori che oltre un secolo fa il Barone de Coubertin ha cercato di diffondere. Lui non accusa nessuno di aver cercato di fregarlo; si limita a dire "ehi, avete aprofittato di una situazione favorevole.... lealtà vorrebbe che restituiate quanto ottenuto senza merito.....". Per questo viene messo alla berlina. No, non ho capito male: qualcosa nel meccanismo si è proprio inceppato! Come è possibile che un soggetto, un attore protagonista di un mondo che dovrebbe essere innanzitutto allegria e divertimento, porga la mano offrendo lealtà e riceva in campio un rifiuto? Come si può pretendere di cambiare un sistema che tutti dicono malato, se il sistema stesso rifiuta così drasticamente la medicina? In questo mare di polemiche e sporcizia, dove gli scandali hanno ormai cadenza quotidiana, arriva inaspettato un raggio di luce, un segnale che dovrebbe ricordare a tutti che la furbizia non premia, che non vi è onore in una vittoria ottenuta senza merito, e cosa succede invece? Si ride, e con gli occhi ancora annebbiati dalle lacrime ci si affretta a coprire di fango un gesto che dovrebbe essere solamente esaltato. No, il giocattolo si è proprio rotto.........
L'ho detto dall'inizio: sono un romantico che insegue un'utopia, ma sembra che, in fondo, non sia proprio da solo. Grazie signor Guidolin per averci provato; oggi, mentre molti le ridono in faccia, per quanto possa contare poco, lei si è guadagnato il mio rispetto.





