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giovedì, 31 maggio 2007
Questo post è contro i politici. I politici cui gli italiani – secondo le ultime cronache – si sarebbero disaffezionati. I politici dei salotti, dei festini, dei gossip e delle abitudini inconfessabili. I politici che, soprattutto, guardano in macchina durante le interviste.
Ecco. Questo è il vero squallore. Dover assistere, magari in piena pausa pranzo, all’ennesimo “panino” indigesto sciorinato dal telegiornale di turno. Quello dove ogni rappresentante del popolo viene interpellato sulla questione del giorno.
C’è un montaggio vertiginoso. I volti dei vari leader. Nei casi migliori, un riassunto pietoso di una voce fuori campo.
Nei casi peggiori, la presa diretta.
Il politico che risponde senza che gli vengano rivolte le domande, già implicite nel tema del servizio. E tuttavia non si rivolge all’interlocutore, come educazione vorrebbe, né a se stesso, come onestà consiglierebbe, ma direttamente allo spettatore. Malcapitato dinanzi allo show.
Guarda in macchina il politico, come ogni regista, salvo John Landis e gli amanti del metacinema, proibirebbe. Perché così il suo intervento diventa subito una propaganda, un non richiesto comizio, un’aggressione verbale senza destinatari che non ha ragioni, né storia, né contesto.
Il tutto dura un minuto, forse un paio. Ma basta appunto per commettere una violenza. La stessa che induce a raccogliere una scheda, andare in una cabina, uscire dalla cabina con una scheda in mano ed imbucarla. Senza nemmeno aver usato la matita.
postato da: larrywise77 alle ore 19:14 | Link | commenti
categoria:malumori
giovedì, 31 maggio 2007

Aspettiamo; aspettiamo un risultato, un evento, un cambiamento.... e anche quando non c'è nulla da attendere, c'è sempre la speranza e la curiosità di vedere se, nell'attesa, qualcosa possa accadere. L'attesa è una situazione che mescola ansia, aspettative e paure che, a turno, riempiono il tempo che rimane da attendere: siamo ansiosi, speranzosi che le nostre aspettative possano avere un esito positivo, ma, al tempo stesso, abbiamo paura della delusione che ci possa dare un insuccesso. Ed allora, alle volte, è quasi più dolce aspettare e cullare l'illusione di una vittoria: quando l'attesa è finita, se da un lato si è solevati, dall'altro c'è il rischio che la realtà non corrisponda affatto a quanto sperato.



L'atleta, durante lo sforzo, senz'altro soffre, ma può sempre illudersi di poter vincere; ed anzi, proprio la speranza di successo aiuta a superare i momenti bui. Quando la gara è terminata, la fatica finisce ma, allo stesso tempo, finiscono anche i sogni di vittoria. Ed allora, forse, era meglio continuare a soffrire ed a sperare..... sperare ed aspettare.....

postato da: momo8man alle ore 12:15 | Link | commenti
categoria:esame
giovedì, 24 maggio 2007
Pippo Inzaghi non sa dribblare, non ha tecnica, è un tuffatore, un egoista, uno che si lamenta appena può con gli arbitri, perfino brutto da vedere giocare. Però ha il senso della posizione. Per questo sarà sempre meglio di Gilardino, che ha un po’di tutto, e quindi niente. Almeno per vincere una Champions.
postato da: larrywise77 alle ore 12:26 | Link | commenti (1)
categoria:calcio
martedì, 22 maggio 2007

Oggi, 22 maggio, è stata una giornata difficilissima per chi si trovava costretto a prendere un aereo: come previsto già da tempo, infatti, oggi i controllori di volo e gli operatori di terra dell'Alitalia hanno scioperato. E siccome se questi soggetti non lavorano è consigliabile tenere i piedi ben saldi a terra, quasi 1200 voli, tra nazionali ed internazionali, hanno subito ritardi o cancellazioni in tutta Italia. Inutile dire che una simile situazione, per quanto già annunciata da tempo, abbia provocato non pochi contrattempi a chi, per ragioni di lavoro o di piacere, sperava di poter raggiungere la propria destinazione ed invece si è visto constretto a passare la giornata accampato in qualche terminal in attesa di notizie che, nella maggior parte dei casi, non sono mai arrivate.....

Come sempre, a quella che è la regola, si accompagna l'eccezione. Oggi, martedì 22 maggio, oltre ai normali viaggiatori c'era anche una particolare tipologia di persone in partenza: c'erano i tifosi del Milan che dovevano raggiungere Atene per la finale di Champions Leage di domani sera. Malgrado lo scipero fosse preannunciato da settimane, il tifoso di calcio oggi aveva qualcosa di più rispetto al cittadino comune. Infatti, su intervento diretto del Governo, l'Enac ha raggiunto un accordo "speciale" con il sindacato dei manifestanti in modo da permettere ai supportes rossoneri di partire ugualmente.

Mi chiedo cosa possa essere passato per la testa delle migliaia di persone, uomini d'affari, turisti che, costretti a terra, si sono visti passare avanti agli occhi i tifosi che, in barba allo scipero, partivano tranquilamente. Sicuramente avranno pensato che il tifo, quello vero, non può conoscere confini.......

postato da: momo8man alle ore 20:26 | Link | commenti (1)
categoria:malumori
venerdì, 18 maggio 2007

Una volta ci siamo lamentati dei ciclisti che, in barba a segnali e diveti, scorrazzano indisturbati sui marciapiedi, obbligando i pendoni a evoluzioni circensi per evitarli. Oggi vediamo gli stessi ciclisti che, con altrettanta disinvoltura, attrversano la strada sulle strisce pedonali, circolano contromano, effettuano repentini cambi di traiettoria.....

In tutto questo chi ne risente di più, paradossalmente, sono gli automobilisti. Ogni giorno, per chi guida un'auto, è un vero inferno: c'è il traffico, nemico giurato di chi ha solo il torto di essersi svegliato 5 minuti in ritardo; ci sono gli altri automobiliti, notoriamente una banda di barbari ignoranti; c'è qualche burocrate furbo che, ogni minuto, partorisce l'ennesima modifica della viabilità (tanto loro hanno l'autista....).

Ma soprattutto ci sono i ciclisti..... loro, così imprevedibili, capaci di sbucare da ogni dove, con il loro incedere incerto ma allo stesso tempo in grado di compiere manovre che sfidano le leggi della fisica umana. E per gli automobilisti non rimane altro che l'esurimento nervoso.

I ciclisti questo lo sanno, se ne aprofittano..... Ecco quindi la mia proposta: TIRIAMOLI SOTTO!

postato da: momo8man alle ore 10:49 | Link | commenti
categoria:
mercoledì, 16 maggio 2007
Stephen Hawking è l'unico che vola. L'unico che può sfidare la gravità, perchè è inchiodato alla realtà da una sedia a rotelle. L'unico che può capire la leggerezza del pensiero, l'assenza del limite, l'ammiccare dell'occhio (l'unico occhio) e della stella.
Si fa rivoltare per aria come un calzino, Hawking. E pensa di andare nello spazio.
Meglio, di tornarci.
D'esserci sempre già stato.
postato da: larrywise77 alle ore 18:55 | Link | commenti
categoria:attualità
mercoledì, 16 maggio 2007
Le donne rifiutano la vecchiaia. Rifiutano le rughe, la pelle che cade, il passaggio del tempo.
Si tirano dalla rabbia, alcune diventano giapponesi, altre semplici sconosciute.
E spuntano zigomi che sembrano palle da tennis.
Ma che ne è del fascino? Della maturità? Dello sguardo? Che ne è del periodo migliore per apprezzare la bellezza pura?
Tutto annullato, asfaltato.
Sostituito con un ibrido alieno, un ologramma da copertine o porcellane. Fa paura.
Le donne non invecchiano più.
postato da: larrywise77 alle ore 18:41 | Link | commenti (1)
categoria:malumori
mercoledì, 16 maggio 2007
Che la figlia di Totti e Ilary Blasi sia stata chiamata Chanel non è preoccupante. Preoccupante è che il nome l'abbia scelto il primogenito.
postato da: larrywise77 alle ore 12:02 | Link | commenti
categoria:attualità
domenica, 06 maggio 2007
Se i Toronto Raptors vogliono vincere il titolo NBA l’anno prossimo, o quantomeno andarci vicino, devono liberarsi di TJ Ford. Ford è un pessimo giocatore di basket. Non capisce nulla dei tempi dell’attacco, gioca per sé o al limite per Bosh (ma solo se gli piazza un blocco), non sa cosa sia uno scarico per un tiro da fuori, ed è capace di far andare fuori giri qualunque squadra. Sarebbe ottimo in qualche playground di Coney Island, quelli dove il montato con la mano buona mette parziali di 20 punti lasciando i compagni a bocca aperta e di malumore. Ma non si ostini a definirsi playmaker, perché i suoi 15 punti a gara sono tutti tolti al resto del team, non aggiunti.
Abbiamo la speranza che Colangelo e Gherardini lo capiscano. Almeno quanto l’ha capito Sam Mitchell, che nella parte decisiva di gara-6 con New Jersey l’ha tenuto fuori, dando fiducia a un fuoriclasse e regista vero, Jose Calderon.
È vero che Ford è giovane, è vero che con un po’ più di disciplina potrebbe essere utile in alcune gare dove bisogna aprire la difesa, ma è anche vero che Toronto è stata concepita all’europea (c’è chi sostiene che avrà anche un coach all’europea, certo Ettore Messina), gioca all’europea e, soprattutto, vince all’europea: cioè attaccando ai quattro lati del campo e con gli aiuti.
Prendano un play di scorta per dare fiato a Calderon, e coi soldi ricavati dalla cessione di Ford si forniscano di una guardia tiratrice più forte e giovane di Peterson. Al resto penseranno Bargnani, Parker e Garbajosa (che vedremmo benissimo come sesto uomo di lusso), augurandosi che Nesterovic si svegli dal letargo e dia nuove speranze al suo grande talento.
Ricordare poi che quest’anno si svincola Kevin Garnett e che, al posto di Bosh, sarebbe l’ideale modello di riferimento per la crescita del Mago, è perfino pleonastico. Ma si sa che il canadese ha molto futuro davanti, benché difetti totalmente di cultura e senso del gioco.
In bocca al lupo, dinosauri.
postato da: larrywise77 alle ore 12:46 | Link | commenti (4)
categoria:basket
mercoledì, 02 maggio 2007
Ieri Chuck Berry si è esibito a Roma. Fa ancora il passo dell'anatra. Ai nostri figli, cioè a noi, è piaciuto.
postato da: larrywise77 alle ore 17:34 | Link | commenti (1)
categoria:musica